Prima di Halloween: le usanze italiane per la notte dei Morti

Chi pensa che Halloween sia arrivato in Italia dall’America dimentica che molte delle sue usanze qui c’erano già: bambini che bussano alle porte per avere dolci, zucche intagliate con una candela dentro, la tavola lasciata apparecchiata per le anime. Sono tradizioni legate ai giorni tra Ognissanti e la commemorazione dei defunti, e in diversi paesi sono ancora vive.

Lumini accesi al cimitero per la commemorazione dei defunti
Foto di SHOX ART da Pexels

Sardegna: Is Animeddas e Su Mortu Mortu

Alla fine di ottobre, nei paesi sardi, i bambini vanno di casa in casa, bussano e recitano filastrocche per chiedere un’offerta destinata alle anime. Il nome cambia da zona a zona: Is Animeddas nel sud dell’isola, Su Mortu Mortu a Nuoro, Is Panixeddas nel Marghine, nel Goceano e in Barbagia, Su Prugadoriu a Seui. Un tempo ricevevano pane e sapa, melagrane, arance, mandorle e castagne; oggi soprattutto caramelle e biscotti, accanto ai dolci della tradizione come i papassinos. In molte case la tavola restava apparecchiata tutta la notte, con una cena semplice per i defunti.

Puglia: Fucacoste e cocce priatorje a Orsara

A Orsara di Puglia, sui Monti Dauni, la sera del 1° novembre si accendono falò di ginestra in ogni via, le fucacoste, e davanti alle case compaiono zucche intagliate con un volto e un lume dentro, le cocce priatorje: le “teste del purgatorio”. Secondo la tradizione la loro luce indica alle anime la strada. Sulle braci si cuociono castagne, patate e piatti poveri come il grano cotto condito con il mosto. Non ci sono streghe né maschere: è una festa di paese, attorno al fuoco.

Calabria: il coccalu di muortu

A Serra San Bruno, nelle Serre vibonesi, i bambini intagliano la zucca a forma di teschio, il coccalu di muortu, e la portano di porta in porta chiedendo una piccola ricompensa in cambio. In pratica è un dolcetto o scherzetto, molto più antico di quello americano.

Sicilia: i regali dei Morti

In Sicilia, nella notte tra il 1° e il 2 novembre, i parenti scomparsi “portano” i regali ai bambini, che al mattino li cercano per casa. Sulle tavole arrivano la frutta martorana di pasta di mandorle, i pupi di zucchero e i biscotti chiamati ossa di morto.

Abruzzo, Toscana e Nord: le zucche con la candela

A Serramonacesca, in provincia di Pescara, i bambini giravano per le case con le zucche intagliate per l’anime de le morte, e ricevevano frutta secca, monete o caramelle. In Toscana una zucca illuminata, vestita di stracci, veniva messa su un muretto per spaventare chi passava. In Liguria, Friuli, Emilia e Lombardia la zucca intagliata con il lume dentro si chiamava lumera; a Riomaggiore, nelle Cinque Terre, l’usanza è ancora molto sentita.

I dolci dei Morti

Quasi ogni regione ha il suo: il pan dei morti in Lombardia, le fave dei morti tra Lombardia, Veneto e Lazio, gli stinchetti dei morti in Umbria, le ossa di morto in Sicilia e in Sardegna.

La zucca di Halloween ha anche una sua leggenda irlandese: la trovi in Jack o’ Lantern, la leggenda della zucca. Il giro per le case è raccontato in Dolcetto o scherzetto, e il significato degli altri simboli in I simboli di Halloween.

Per chi vuole riprendere l’usanza in casa: zucche con luce, candeline e una borsa per il giro dei dolcetti.

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